Pachypodium saundersii | Giglio del Kuru
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🌱 Morfologia
Arbusto succulento caudiciforme, dalla crescita relativamente lenta, che sviluppa un grande fusto tuberoso e globoso, parzialmente o per lo più esposto, capace di raggiungere circa 1 m di diametro negli esemplari adulti. Questo caudice immagazzina acqua e costituisce il principale adattamento della specie ai periodi di siccità.
Dal caudice nascono normalmente uno o più rami eretti, relativamente grossi alla base e che si assottigliano rapidamente fino a circa 5–10 mm di diametro. Presentano una corteccia sottile, liscia e grigio pallida, che può mostrare profonde rughe longitudinali quando la pianta si disidrata.
Le foglie sono alterne e disposte a spirale verso le estremità dei rami. Sono relativamente sottili e lucide, di colore verde medio sulla pagina superiore e più pallide su quella inferiore, di forma strettamente obovata e con apice ottuso, mucronato o acuto. Raggiungono circa 3–8 cm di lunghezza e 1–4 cm di larghezza.
A ogni nodo compaiono due spine robuste, generalmente di 2–7 cm di lunghezza, generalmente accompagnate da una terza spina molto più piccola. I germogli ascellari possono inoltre presentare piccole spine raggruppate.
La combinazione di caudice molto largo, rami scarsamente ramificati, foglie lucide relativamente lunghe e spine lunghe è caratteristica della specie.
🌍 Distribuzione, habitat e famiglia
Famiglia Apocynaceae. La sua distribuzione naturale comprende KwaZulu-Natal, Limpopo e Mpumalanga in Sudafrica, Eswatini, il sud del Mozambico e il sud dello Zimbabwe. Kew la colloca principalmente nel bioma del deserto e della boscaglia secca.
Vive principalmente tra rocce, fessure e affioramenti rocciosi di foreste secche e boscaglie relativamente aride, frequentemente in zone di savana. Può crescere sia in pieno sole sia in posizioni leggermente riparate.
L'enorme fusto tuberoso consente di immagazzinare acqua e mantenere la pianta durante i periodi secchi. SANBI segnala inoltre che è una specie diffusa e abbondante in buona parte del suo areale sudafricano.
Tassonomicamente, per decenni è stata trattata come Pachypodium lealii subsp. saundersii. Kew riconosce attualmente Pachypodium saundersii come specie indipendente.
❄️ Temperatura
Zona USDA 10a–11b. Tollera temperature minime fino a −1 ºC, come riferimento occasionale per esemplari ben acclimatati, asciutti e protetti.
Sebbene provenga dall'Africa continentale e possa sperimentare temperature vicine a 0 ºC nel suo habitat, le fonti orticole tendono a considerarla sensibile al gelo. La combinazione di freddo e umidità nel caudice costituisce un rischio particolarmente importante.
☀️ Illuminazione
DLI PAR indicativo: 20–30 mol·m⁻²·giorno⁻¹.
Necessita di un'illuminazione elevata per mantenere una crescita compatta e sviluppare correttamente il caudice e i rami. Può essere coltivata in pieno sole dopo un'acclimatazione graduale.
In estate molto calda può beneficiare di una certa protezione durante le ore di radiazione più intensa, soprattutto negli esemplari coltivati in piccoli contenitori.
💧 Ciclo di crescita e irrigazione
È una specie adattata a un regime stagionalmente secco, con crescita principalmente durante il periodo caldo e favorevole.
Durante il periodo vegetativo sviluppa nuove foglie e utilizza progressivamente le riserve del caudice. Si consiglia di effettuare una un'irrigazione abbondante e lasciare asciugare completamente il substrato prima della successiva.
Con l'arrivo dell'autunno e il calo delle temperature inizia a ridurre la propria attività. Le foglie possono ingiallire e cadere, entrando in un periodo di riposo.
Durante l'inverno, soprattutto quando rimane senza foglie, si consiglia di mantenerla praticamente asciutta, fornendo acqua solo eccezionalmente se il riposo si prolunga eccessivamente e le temperature sono sufficientemente miti.
La perdita delle foglie durante il riposo è una normale risposta fisiologica e non deve essere interpretata come una necessità di aumentare l'irrigazione.
🌸 Fioritura
I fiori sono uno dei caratteri più distintivi di Pachypodium saundersii.
Compaiono alle estremità dei rami, raggruppati in infiorescenze terminali dense e con numerosi fiori. Sono relativamente grandi e presentano una corolla di tubo lungo e stretto, di circa 3–4,2 cm, che si allarga verso la parte superiore.
Il fiore è principalmente bianca, sebbene l'esterno della corolla presenti tonalità rosa-viola, mentre l'esterno della corolla presenta tonalità
La fioritura naturale avviene principalmente dalla fine dell'estate fino all'autunno e all'inizio dell'inverno australe, approssimativamente da febbraio a maggio. In Spagna può spostarsi approssimativamente verso agosto-dicembre, a seconda delle temperature e del ciclo di riposo seguito dall'esemplare.
Una caratteristica particolarmente utile per distinguerlo da Pachypodium lealii è proprio la sua fioritura più precoce e le sue foglie lucide e praticamente glabre. P. lealii, inoltre, tende a raggiungere dimensioni molto maggiori e presenta foglie vellutate.
🌿 Nutrizione
Durante il periodo di crescita attiva si consiglia Desert CHOICE® Suculente, applicato dopo un'irrigazione. Prima della fioritura può essere integrato con Desert CHOICE® Fioritura.
Si sconsiglia di concimare durante il riposo invernale o quando la pianta ha perso le foglie.
Questa è una xerofita inimitabile coltivata a Madrid in un vaso quadrato tecnologico e con il substrato attivato con funghi micorrizici e biofungicidi.
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